patente a punti

Le ultime domande

[Domanda n.2086] Come funziona la patente a punti?

Dal 30 giugno 2003 sono entrate in vigore le disposizioni dell'articolo 126-bis del codice della strada (C.d.S.), che disciplinano la patente a punti. Questo istituto, che ha carattere cautelare e non sanzionatorio, risponde all'esigenza di tutelare con più incisività la sicurezza stradale, determinando in corrispondenza di determinati comportamenti di guida pericolosi la diminuzione del "credito" di 20 punti che ciascun titolare di patente vede riconosciuto all'interno dell'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Il sistema integra l'architettura delle sanzioni pecuniarie ed accessorie (sospensione e ritiro della patente, sospensione e ritiro della carta di circolazione, fermo amministrativo del veicolo, confisca, ...) attualmente in vigore, sistema questo che proprio nello stesso intervento normativo è stato reso più severo nei riguardi dei trasgressori. A ciascun titolare di patente di guida rilasciata in Italia è riconosciuto un numero iniziale di punti pari a 20. La commissione di violazioni specificamente previste nella tabella allegata all'art. 126-bis C.d.S. determina la decurtazione di un numero determinato di punti (10 per le ipotesi più gravi, meno per quelle che non prevedono l'applicazione di sanzioni accessorie), il cui valore è raddoppiato se il fatto è commesso da un conducente neo-patentato (cioè se è commessa entro i primi 3 anni dal rilascio della patente conseguita dal 1° ottobre 2003). La perdita totale del punteggio, a seguito del cumulo di più violazioni realizzate nel tempo, determina l'obbligo di revisione della patente ai sensi dell'art. 128 C.d.S., cioè la ripetizione dell'esame teorico e della prova pratica, al fine di confermare la permanenza nel conducente dell'abilità alla guida e della conoscenza delle norme che regolano la circolazione stradale.

[Domanda n.2089] E' obbligatorio avere a bordo il giubbetto rifrangente?

Gli obblighi relativi all'uso di dispositivi retroriflettenti sono due: il primo, già in vigore, riguarda chiunque compia l'operazione di collocamento e di recupero del segnale mobile di pericolo nei casi indicati dall'art. 162, comma 1, C.d.S.; il secondo obbligo, in vigore dal 1° aprile 2004, riguarda il conducente che, sempre nei casi elencati nel citato comma, deve indossare tale dispositivo per scendere dal veicolo e circolare sulla strada, anche se il mezzo è fermo sulla corsia di emergenza o su una piazzola di sosta.Il legislatore non ha contemplato che tale dispositivo sia parte dell'equipaggiamento del veicolo (come, invece, è previsto per il segnale mobile di pericolo). La decurtazione di punteggio (2 punti) opera con riferimento a tutte le prescrizioni sanzionate dall'art. 162 C.d.S. (quindi anche quelle relative agli obblighi e alle modalità di collocamento del segnale mobile di pericolo) come indicato nella tabella allegata all'art. 126-bis C.d.S

[Domanda n.2090] 

E' vero che vengono decurtati punti al conducente se i passeggeri non usano la cintura di sicurezza?

La sanzione pecuniaria (Euro 74,00) e la decurtazione dei punti riguarda solo il conducente del veicolo per il quale è previsto l'uso di patente di guida. Ciascun passeggero maggiorenne risponde in proprio e solo con una sanzione pecuniaria per il mancato utilizzo della cintura di sicurezza. Nel caso in cui il trasportato sia minore di età, se a bordo non vi è chi è responsabile della sua condotta (il genitore o altra persona adulta a cui è affidato), del mancato uso del sistema di ritenuta risponde il conducente anche con la perdita di punti.

[Domanda n.2093] 

E' possibile conoscere su quali strade è diventato obbligatorio accendere le luci? Come si distingue il centro abitato dalla strada fuori del centro abitato?

L'art.152 C.d.s. impone l'obbligo dell'accensione dei dispositivi di illuminazione (proiettori anabbaglianti compresi) durante la circolazione sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali e su tutte le altre strade extraurbane, in sostanza su tutta la viabilità fuori dei centri abitati; questi ultimi sono "fisicamente" delimitati dalla presenza sul lato destro della carreggiata del cartello rettangolare orizzontale a fondo bianco recante il nome del comune, o della frazione o del quartiere. Da quel cartello fino alla vista del medesimo cartello con l'aggiunta di una striscia obliqua rossa, che segna la fine del centro abitato, si estende la rete stradale urbana, sulla quale, lo ricordiamo, il limite di velocità è di 50 km/h e vige il divieto di segnalazioni acustiche. Oltre alla sanzione pecuniaria di € 38,00, è prevista la decurtazione di 2 punti.

[Domanda n.2094] 

In autostrada mi capita spesso che occupando la corsia libera più a destra incontri un autoveicolo più lento che marcia su una corsia più a sinistra della mia (es. quella centrale o quella di sorpasso). Tenendo presente che io non ho ostacoli nella mia corsia, è possibile proseguire ognuno per la sua strada senza incorrere, da parte mia, nel divieto di sorpasso a destra con relativa sanzione e punti ?

L'art.143 Cds prescrive che sulle strade a due o più corsie si debba circolare sulla corsia libera più a destra. Le inosservanze sono sanzionate con il pagamento di una somma di € 38,00 e la decurtazione di 4 punti.
La manovra di colui che circolando sulla corsia centrale trova l'ostacolo di un veicolo ed effettua il sorpasso a destra è sanzionato dall'art.148, comma 15, Cds con la somma di € 74,00 e la decurtazione di 5 punti. Se la manovra di sorpasso a destra è ripetuta nell'arco di due anni, si applica anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
La manovra di colui che prosegue la marcia sulla corsia di destra, nonostante la presenza di veicoli sulla corsia o sulle corsie di sinistra, non integra la manovra di sorpasso a destra, ma solo quella di superamento da destra che non è sanzionata.

[Domanda n.2099] 

L'accredito del bonus di 2 punti sulla patente avviene in modo automatico?

L'applicazione della normativa della patente a punti (art.126-bis del codice della strada) entrata in vigore nel 2003 determina l'aumento in automatico del totale di punti 20 con ulteriori 2 punti ogni due anni di assenza di segnalazioni di infrazioni con detrazione di punteggio. Così chi all'1.7.2005, cioè 2 anni dopo l'entrata in vigore del sistema, aveva 20 punti riceverà in automatico l'attribuzione di 2 punti; in assenza di infrazioni l'1.7.2007 ulteriori 2 punti e così via fino al tetto massimo di 30 punti. L'aggiornamento della banca dati è onere del Centro elettronico del Dipartimento dei Trasporti Terrestri e non è richiesto alcun intervento da parte del cittadino.
La consultazione dell'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, tenuta dal Ministero dei Trasporti, per conoscere il totale dei punti registrati per la propria patente, può avvenire da parte del cittadino utilizzando un telefono della rete fissa e componendo il numero 848.782.782: attenzione perchè non è un numero verde ma la telefonata costa 1 scatto secondo la tariffa urbana del gestore che si utilizza. E' possibile anche consultare on-line lo stato del proprio punteggio, iscrivendosi nella sezione "cittadino" del portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti www.ilportaledellautomobilista.it



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