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Le ultime domande

[Domanda n.1943] Sono un ufficiale di P.G. e mi capita spesso di ricevere cittadini che vogliono presentare denunce per danneggiamenti alle proprie auto dipendenti da agenti atmosferici, su richiesta delle compagnie di assicurazione. Io ho sempre rifiutato di ricevere tali denunce, spiegando agli utenti che i fatti accidentali non dovuti a un comportamento illecito e volontario di terzi, non rientrano nella fattispecie delittuosa dell'art. 635 C.P. il quale infatti, non prevede il reato in forma colposa, rimandando tale ipotesi al procedimento civile. Il mio comportamento può essere visto in qualche modo come omissivo? Inoltre che cosa è previsto in relazione al certificato di chiusura d'inchiesta a seguito di furto di automobile?

In merito all'esigenza delle imprese di assicurazione di ottenere dall'assicurato la denuncia per i danni da evento accidentale ai fini della procedura di liquidazione dell'indennizzo, l'Isvap ((Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) ha potuto appurare che la formalità in questione non è prevista tra quelle richieste dalle condizioni generali di assicurazione. La specifica incombenza per l'assicurato non fa parte dei suoi doveri contrattuali, e non sembra pertanto giustificata sul piano contrattuale, né è prevista dalla generale regolamentazione. Quanto al "certificato di chiusa inchiesta" a seguito di furto dell'autoveicolo, il cui rilascio impegna uffici amministrativi e di polizia giudiziaria dei tribunali penali, va rilevato che si tratta di un onere che a norma di polizza può essere chiesto dall'assicurato facoltativamente, ovvero in relazione a specifiche circostanze da valutare caso per caso. In ordine ad entrambi i problemi segnalati, l'Isvap ha ritenuto di interessare l'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese di Assicurazione) affinché dirami alle proprie associate l'indicazione di astenersi dal prevedere tra le proprie procedure di liquidazione dei danni oneri per l'assicurato non previsti dal contratto, ovvero non giustificati dalla particolare situazione concreta. Con l'occasione l'Isvap ha espresso l'invito alle imprese di collaborare con le forze dell'ordine per prevenire quei fenomeni e comportamenti di rilevanza penale connessi con l'attività assicurativa.


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